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L’Arte a Palermo: Il Palazzo Reale dei Normanni

Chiamato anche Palazzo Reale, sorge su un sito occupato dai Cartaginesi nel IV secolo A.C.,

scelto per la sua posizione privilegiata, nel punto più alto di Palermo, dove nasce e si sviluppa anche il primo nucleo della città. Su questi primi insediamenti punici intervengono le dominazioni successive (romana, bizantina e araba), come testimonia lo strato, spesso otto metri, dei vari interventi realizzati nel corso dei secoli.

Sono gli arabi a costruire la prima ossatura del palazzo, che nasce come fortezza proprio per la sua posizione; nel 1130 Ruggero II, il primo Re dei Normanni in Sicilia, trasforma questa fortezza nella residenza reale. Dopo di lui, anche i suoi successori continueranno quest’opera di trasformazione, facendo dell’antico complesso difensivo una struttura di straordinaria bellezza, per la raffinatezza delle soluzioni architettoniche e la ricercatezza degli elementi decorativi.

Nel XVI secolo, durante l’occupazione spagnola, il palazzo diventa la sede del vicerè e subisce importanti ulteriori interventi, che continueranno nei secoli successivi.

Nel 1930 è cominciata un’articolata opera di ristrutturazione, tuttora in corso, e dal 1947 il palazzo è stato adibito a sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La struttura del Palazzo:

Sala di Ruggero

E’ la sala dedicata al primo re normanno di Sicilia, ma le meravigliose decorazioni sono state commissionate dal figlio Guglielmo I

Sala D’Ercole

Così chiamata perchè le pareti vennero affrescate, per volere di Ferdinando III di Borbone, con dipinti raffiguranti alcune delle dodici fatiche di Ercole

Sala Pompeiana

Ambiente raffinatissimo, di stampo neoclassico e chiaramente ispirato agli scavi di Pompei, come si nota dalla predominanza dei colori rosso e nero.

Sala dei Vicerè

Prende il nome dai 21 ritratti appesi alle pareti della sala, appartenenti a personalità di rilievo della dominazione borbonica.

Sala Cinese

L’ambiente, di chiara ispirazione orientale, risponde a una moda esotica diffusasi nelle corte europee tra il Settecento e l’Ottocento.

Torre Pisana

E’ una delle due torri normanne superstiti; ospita la stanza di Ruggero, e in origine doveva essere completamente mosaicata

Mura puniche

Databili intorno al V Secolo a. C. e scoperte nel 1984, costituiscono la più antica sezione stratigrafica del palazzo. Di particolare interesse è la postierla perfettamente conservata, usata nell’antichità per gestire gli accessi all’interno della paleapoli.

Le Segrete

Si trovano sotto la Cappella Palatina e dono costituite da vari ambienti, il più grande dei quali è la sala rettangolare.

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